mica seghe – ni xihuan zhe li?

bon, ecoci.

Kunming. arrivati a destinazione. La citta’ dell’eterna primavera a sud delle nuvole. pare di essere allo spazioporto di marte quando esco dalla stazione. seguono zanzare come in vietnam, fumo come in india, belle donne come a guadalajara. Tutti posti in cui non ho mai messo piede ovviamente.

Cazzate a parte: sono le 5 del mattino, mi sono svegliato sbronzo di sake bevuto insieme ad un inglese e un irlandese (figo, la bottiglia di sake costava piu della cena) e sfatto da una canna di fumo di dali. Ho visitato tre universita’. Una palestra dove fanno bagua xingyi taiji e tongbei (cioe’ un po’ troppe cose tutte insieme, per i miei gusti). Un negozio di libri (detto anche libreria) pieno di musica. Il negozio di una tatuatrice pieno di vestiti e scarpe. Un negozio di dvd pieno di dvd improbabili (i video di chris cunningham che da mel costano un fottio… 10 kuai. credo che tornero’ a comprare cd e dvd).

Comunque sia, ceccoaut dal primo ostello, un budget hotel col bollino blu, mi ridanno il deposito della chiave elettromagnetica come quelle delle porte dei palazzi di mosca, che odio, e dopo un mese di zaino in spalla, un mese e mezzo, decido di investirlo in whole body massage nel massage parlor attaccato all’albergo attaccato all’ostello. Mi fanno accomodare in una microstanza con letto da massaggi, moquette marrone per terra e ovunque, scarico zaini sotto al letto, e su comando della ragazza (?) signora (?) massaggiatrice (!) mi metto in mutande e mi sdraio. Mi puzzano i piedi: lei spruzza deodorante nel cubicolo e tossisce, io le dico che forse me li posso anche lavare, lei prende una pezza profumata e me li pulisce. Poi mi stende un asciugamano addosso e inizia a massaggiarmi la schiena.

Dopo cinque minuti le dico di togliermi l’asciugamano, che non ha molto senso. E invece no, ce l’ha, perche’ appena me lo toglie il massaggio diventa una carezza, le sue parole un sussurro, mi chiede se voglio l’olio, per me e’ uguale, le dico, come preferisci, mi sfiora il culo e mi invita ad abbassarmi le mutande. Ni xihuan zhe li? Ti piace qui? Boia, e’ un mese che non tocco e soprattutto non vengo toccato da una donna, ho i brividi fino alla cellula piu’ remota e sepolta del cervello. Quando delicatamente mette le mani sui miei fianchi e sfiora le creste iliache mi chiede 400 kuai per farmi una sega. Si, c’ero gia’ arrivato, pero’ era troppo piacevole per dirle subito di no. Il problema e’ che va avanti un bel po’, a chiedere, non a carezzarmi sfortunatamente, io a quel punto vorrei solo un bel massaggio rilassato, mentre di rilassato ormai resta poco. Scende a 200 e poi a 100. Io rido e continuo a dirle di no, provo addirittura con la frase macho "non ho mai pagato una donna", niente, non funziona. Poi lei a un tratto mette il muso, rimette l’asciugamano e riprende, sfavatissima (e si sente anche dal tocco, pur sempre gradevole, che non sta piu’ cercando di blandirmi). Andiamo avanti un venti minuti, al che io riprovo a togliere l’asciugamano. Come un riflesso di pavlov, tolgo l’asciugamano e la tipa mi rimette le mani sul culo e stavolta scende a 50. Niente da fare. Sfavata, smette dieci minuti prima del previsto, e mi chiede pure la mancia, di nuovo con voce tipo la vietnamita di "the quiet american" (guardetevillo).

Sempre in tema, un ragazzo sul treno da emeishan mi fa vedere un accendino, con la classica lampadina alla base, ma non e’ la classica lampadina…

7 responses to “mica seghe – ni xihuan zhe li?”

  1. ET

    Dio bonino, ma che ti fanno? Non c’è più religione…
    E tu che avevi da ridere? o forse sì.

  2. Cassandra

    anch’io ho regalato uno di quegli accendini.
    Ho fatto un figurone. :)
    Tanti baci giramondo
    C.

  3. Vera

    Nonostante la fissazione per i massaggi mi abbia portato a provare un po’ di tutto (tranne le seghe, per ora :-D) in giro per il mondo, il mio ricordo più bello in tema massaggi è una sessione full body in un sudicio massage parlor a Singapore, dove un omino cinese magrissimo e bassino, che mi ricordava il Maestro Tartaruga di DragonBall, mi si accovacciò sulla schiena e ci andò di piedi, di gomiti (puntutissimi) e di ginocchia. Ebbi dolori muscolari per tre giorni, ma il ricordo delle sensazioni paradisiache stimolate da quel sapiente massaggio mi accompagna ancora. Eppure, ripeto, ne ho provate di tutti i colori, ma mai niente ha eguagliato il massaggio di quel meraviglioso vecchietto di Singapore.

  4. annapurna

    mi sono fatta 2 minuti di bellissime risate grazie!!!!!!!
    sono ai piedi dell’annapurna range himalayana ma piove e per ora non la vedo solo verdi colline e il lago.
    prova con un massaggiatore la prossima volta! quando torni in italy?

  5. pengo

    ecco, appunto… dicevamo…

  6. Ale

    Ma potevi anche darle i 50 k. senza farti fare la sega, no? Così non si scazzava. Oppure potevi anche fartela fare ‘sta sega e finita lì. Che male c’è? Secondo me a lei piaceva pure questo giovane galletto occidentale.

  7. pengo

    ue’, ale di berlin! Sarebbe proprio cafone dirti: finche’ non sei qui non puoi capire… e magari anche inesatto. pero’, per quanto uno possa abituarsi alla impari potenza economica (e sto vedendo spesso pessimi esempi di questo abituarsi), per me non e’ piacevole essere considerato un bancomat con le gambe e la lingua sbagliata.