non capisco. Quando arriviamo a chengdu, sembra una qualsiasi altra citta' della cina. Attorno alla stazione i soliti miliardi di persone che vanno e vengono, negozi aperti, nessun palazzo crollato. Sulla strada per l'ostello noto qualche tenda improvvisata lungo la strada, ma gli sfollati sembrano essere molto pochi. Dopo una doccia che ci stava tutta, noleggio una bicicletta e parto alla volta del tempio dell'ariete verde, principale tempio taoista di chengdu, dedicato a Lu Dongbin e al caro Lao Zi. Riesco a trovare il tempio, meno simpatico di altri templi taoisti, e poi vado all'universita' di medicina tradizionale cinese, li' vicino. Voglio sapere come funziona studiare qui, l'universita' e' piuttosto prestigiosa, ma subito mi accorgo che stanno arrivando pulman carichi di gente uno dietro l'altro. Riesco a raggiungere l'ufficio "affari stranieri" (l'affare straniero sarei io) e a parlare con una segretaria: non fanno particolari corsi preparatori per stranieri. Per entrare qui, basta (!) superare l'hsk livello 6, non esattamente uno scherzo. Mi dice che ha poco tempo, pero', perche' l'ospedale ha molto lavoro. Le chiedo se c'e' qualcosa che posso fare, e lei riesce a non scoppiare a ridermi in faccia. Non faccio neanche finta di essere frustrato, sembra che qui possa fare solo il turista. Verso i posti piu' colpiti dal terremoto non si puo' andare, mi dice, a meno che non si sia "sponsorizzati" dal governo, cioe' con i militari o gruppi di soccorso che di me se ne fanno poco o niente. Nel frattempo, il numero di morti sale a cifre esagerate, potrebbero essere 20000. Tornando, prendo un'altra strada, che costeggia un canale. I fianchi del canale sono parchi con prato, diventati per l'occasione dei campeggi di sfollati, il numero di tende aumenta, nessuna scena di sconforto o disperazione.
Sono salito sul treno per Chengdu a mezzanotte e tre quarti del 12, sul taccuino avevo scritto: "arrivo 18:40 (si', certo...)".
l'idea era quella di arrivare in cima, laggiu'... (Continua)
avete presente quella sgradevole sensazione di represessione e irregimentazione con gli sbirri alla stazione prima di andare ad una manifestazione, quando di recente hanno iniziato a pretendere che tu abbia il biglietto per entrare in stazione? (Continua)
Che cazzo vi devo dire? C'e' piu' di tutto qui, di quanto ne possa contenere il tuo hamburger, poldo. (qualcosa mi ricorda floyd the barber dei nirvana...) (Continua)
ecco, quando ero a berlino scrivevo della "vita di quartiere". ma bisogna venire da queste parti per sapere cos'e'. Mi scazzo col tipo che mi ha fatto gli gnocchi, perche' mi ha detto che costano 10 e poi mi chiede 15, in cinese, quasi vociando, mi hai detto 10, lui mi ha detto dieci, mi hai detto o non mi hai detto 10? se non mi hai detto dieci te li do, 15, no no, 10 10, va bene. Poi si accorgono che sto leggendo I Briganti, e improvvisamente diventano tutti fonzie, thumb up, tipo degli gnocchi incluso! (Continua)
l'esigenza di un interprete* mi ha portato a conoscere nick, al secolo pan ying, figlio unico di un capo sbirro dell'hunan, studente dell'accademia di belle arti di xi'an. Lavora come volontario al Backpax, un ostello di xi'an gestito da americani, cosi' da poter perfezionare il suo inglese (e non e' il solo, anzi). Fatto sta che sono il primo straniero che ha invitato a casa sua, mi ha fatto vedere alcuni suoi dipinti e abbiamo chiaccherato. L'apice della conversazione e' stato questo indovinello cinese:
"cosa diventa una banana quando cade da un albero molto alto?"
Pubblichero' la risposta tra tre giorni. A chi indovinasse prima, verra' consegnata: calligrafia originale da cina. (ma sara' molto dura indovinare...)
*senza il quale crazy man non era disposto a darmi lezioni. Per me, ne facevo anche a meno...
dedicata alle vagine volanti, ormai reperto archeologico pure loro (Continua)
Vorrei capirci qualcosa, di questi signori, della storia recente che culmina nel loro governo, delle loro storie personali. Tradizionalmente, la storia cinese e' una storia a cicli, con un ritmo ben preciso: ascesa e consolidamento, stagnazione, declino e catastrofe. Le dinastie si susseguono in cina da qualche migliaio di anni, alcune durano vent'anni, altre trecento, ma sempre alla stessa ciclicita' sono sottoposte.
Oggi ho visto il primo museo cinese, moderno, costruito nel 1991, piuttosto ben fatto nonostante una certa carenza nelle didascalie in inglese (piu' che altro, poche). Documentate materialmente le dinastie dalla Shang (1500 a.c.) alla Tang (VII-X secolo d.c.) e anche materiali preistorici e post tang.
che vi ricorda qualcosa? (Continua)
avete presente quei mega succhiotti circolari che avevo ultimamente sulla schiena prima di partire? Ecco, a pingyao un 10% delle donne ce li aveva in fronte. Se li fanno da sole, contro il mal di testa.
Ogni tanto il mio corpo si lamenta. Non mi scrive un bigliettino, pero', dicendomi ho bisogno di questo, questo e magari anche una sana... no. Quindi se uno e' preso dal trovare i posti, scaricare la roba, trovare un posto dove mangiare, cercare maestri di xing yi o liu he ba fa o quel che offre la piazza del momento, c'e' caso che non ci presti troppa attenzione. E' come una fidanzata, il tuo corpo. Non e' che ci devi stare dietro per forza, dipende da cosa vuoi tu. Io da una fidanzata in particolare avrei tanto voluto dei bigliettini, delle bandierini almeno, per segnalare come stava. Non avevo ancora imparato la lezione. Fidanzate a parte, oggi il mio corpo proprio stava gridando, pero' in quel modo suo confuso che si traduce in malessere, muco e sudori freddi, ma niente bigliettini ne' bandierine. L'aria di Xi'an d'altronde ha fatto di tutto per molestarmi. Cosi' quando ho mangiato il primo quarto di ananas per strada, venduto come fosse un chupa chups gigante, e' stato come un lampo. Ormai avevo capito che c'era qualcosa che non andava, e l'ananas era la risposta. Ho divorato un ananas intero. E ora sto meglio. Pero' se mi sforzassi di mangiare un frutto al giorno, eh?...
sarebbe il caso di. (Continua)





